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La disputa felice

Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico

Bruno Mastroianni

121 pagine – 12 euro – Franco Cesati Editore

Di cosa parla __

Sulle prime potrebbe sembrare un manuale di galateo su internet e di net-etiquette, in realtà è un piccolo ma approfondito saggio che ragiona e fa ragionare sul modo in cui noi ci relazioniamo con l’altro, sia verbalmente sia per iscritto sui social network. In quest’ultimi tempi siamo sempre più coinvolti sui social, ma anche nella vita offline, in discussioni e in frequenti scambi di opinione. Purtroppo molte volte si sviluppano in polemiche da far accapponare la pelle per toni aggressivi e contenuti: il fatto che vi siano divergenze di opinioni e tesi non significa che, per forza, si debba arrivare allo scontro e alle offese.

Questo agile saggio è una sorta di “celebrazione della divergenza” vista come valore positivo, come una molla per farci crescere. Bruno Mastroianni – filosofo, docente universitario, giornalista e consulente per i social media per alcune trasmissioni Rai – spiega come è possibile lavorare sul modo di dire le cose, sul farsi capire per disinnescare il conflitto e poter così dissentire senza per forza litigare; l’autore offre strumenti utili per imparare a sostenere il nostro punto di vista verso chi non è d’accordo con noi, senza scontri né chiusure. Il libro è uscito nel 2017 e, giunto alla 16ma edizione, mai come oggi il tema che tratta è così di attualità.

Perché leggerlo __

Le parole sono importanti, diceva quello. Ma c’è di più. La scelta della parola giusta apre nuovi sensi e significati. Ad esempio l’aver scelto il termine non così comune “disputa” trasferisce il tema su un altro territorio semantico: la disputa è un confronto, un fermo scambio di opinioni, un momento di discussione, che può essere anche accesa, ma che non degenera mai nella litigata, al contrari può diventare un momento di riflessione produttivo.

Nel libro si comprende la formazione filosofica dell’autore: l’obiettivo è trasformare il confronto con l’altro, cioè con chi la pensa in modo diverso, in un’azione piacevole e costruttiva. Per Mastroianni dissentire e divergere per confrontarsi è il modo migliore per ampliare e acquisire nuove conoscenze. I social network spesso tendono a rinchiuderci ognuno nella propria bolla, in una sorta di paradiso in cui nessuno ci contraddice, dove anzi tutti si applaudono tra loro rinforzandosi in questo atteggiamento e non considerando più coloro che hanno un’opinione contraria. Quindi quando ci troviamo di fronte a chi contraddice le nostre tesi si tende a perdere freno e senso della misura.

Mastroianni auspica di diventare sempre più rompibolle, cioè avere il coraggio di rispondere (in modo civile) a chi scrive o dice cose che non condividiamo, innanzitutto sui social network, utilizzando un tipo di scrittura che evita espressioni e parole che bloccano subito il confronto (es. “ma cosa dici?” “non capisci niente, torna a studiare”), ma rimanere concentrati sull’oggetto, ascoltando l’altro, anche se sbaglia, magari mostrandogli dove ha sbagliato. I social possono essere il luogo dove scoprire nuove realtà e rafforzare la propria identità, perché confrontandosi impariamo a conoscersi meglio. Ma il discorso si estende anche in altri contesti, dalla scuola al dibattiti pubblici fino alle chiacchiere di fronte alla macchinetta del caffé. Insomma, un libro utilissimo che Lead&Read consiglia caldamente.

Il Libro